A volte quello dell' addormentamento dei bambini risulta essere, sia per i genitori che per i figli, un momento di grande stress.
Tutto inizia dopo cena, allorché si chieda ai bambini di prepararsi per andare a letto. Spegnere tv, tablet, videogiochi o semplicemente interrompere il gioco
per lavarsi i denti, indossare il pigiamino e dirigersi verso il proprio letto, diventano azioni di difficile gestione che ingenerano ansie, rabbie e litigi tra grandi e piccini.
I cinque minuti in più richiesti dai figli si triplicano, non ascoltano, continuano imperterriti le loro attività, i genitori si innervosiscono, si alza il tono della voce e si finisce per litigare e per andare a letto con una grande tensione familiare.
Il momento dell'addormentamento è importante e dovrebbe essere accompagnato da sensazioni di calma e tranquillità, aspetti che migliorano il sonno oltre che lo stato emotivo.
Consigli in pillole:
- Andare a letto presto è fondamentale, i bambini hanno bisogno di molto riposo.
- Decidere l'eventuale tempo da dedicare al gioco dopo cena. Per i più piccoli mostrare le lancette dell'orologio per far comprendere quando sarà il momento di smettere.
- Cinque minuti prima dello scadere del tempo farlo presente. Tollerare qualche minuto in più ma al momento di terminare le attività, in modo calmo ma fermo, senza perdere la tenerezza, ribadire la necessità di smettere. Aiutare a sistemare i giochi e se necessario spegnere i devices. Senza ansia o risentimento, in un clima giocoso ma deciso.
- Evitare il più possibile la visione di cartoni animati, film, tablet etc... poiché attivano mente e corpo in un momento in cui deve invece prevalere il rilassamento.
- Invitare i bambini ad andare in bagno e a mettere il pigiama. Accompagnarli a letto.
- Creare una routine rilassante. Si può ascoltare musica calma, cantare una canzone o leggere una storia. Coinvolgere i bambini nella scelta (scegliere tra due o tre opzioni). Se i bambini sono particolarmente attivi fare loro un massaggio quando sono già nel letto; ciò aiuterà il rilassamento delle tensioni muscolari e faciliterà l'addormentamento.
- Non farsi spaventare dalle possibili reazioni negative dei bambini. Accoglierle, descrivere l'emozione che stanno manifestando, contenerla a parole e se necessario anche fisicamente, prendendoli in braccio e abbracciandoli, aiutarli a calmarsi. Se i genitori riescono a mantenere la calma anche i figli ne trarranno beneficio e impareranno man mano ad autocalmarsi e a riconoscere in sé e negli altri stati emotivi negativi, a tollerarli e a risolverli.
- E' importante che i genitori siano complici ed attuino gli stessi comportamenti, che si sostengano vicendevolmente e che, se vedono l'altro/a è in difficoltà, entrino in gioco per aiutarlo/a a gestire la situazione.
- Non bisogna aver paura di dare limiti, sono importanti e danno valore ai bambini e ai loro bisogni (lascereste mangiare un chilo di gelato a vostro figlio giusto perché lo desidera?). Spiegare sempre il perché dei No (a seconda dell'età in modo semplice o più articolato).
- I padri sono solitamente più sereni nel dare limiti senza sentirsi in colpa; nella nostra società dare limiti e regole fa parte del loro ruolo. Importante che aiutino e sostengano la madre in questo.
- I bambini devono comunque sentire che le decisioni, l'educazione etc.. sono condivisi dalla coppia e che permangono anche quando fisicamente uno dei due genitori non è presente.
- I bambini hanno bisogno di routine prestabilite, la prevedibilità è rassicurante per loro. Ovviamente è importante che non siano rigidissime, anche la flessibilità è importante nella vita dell'individuo.
- I genitori devono ricordare sempre l'importanza di essere calmi, non farsi prendere dall'ansia, non farsi percepire come impotenti, dominati o dominanti. Alleggerire la situazione se si fa troppo stressante, essere coerenti con ciò che si è deciso. Non perdere mai la tenerezza, anche se a volte è necessario essere fermi.